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QUANDO BRYAN ADAMS VOLLE DIVENTARE I DEF LEPPARD: "WAKING UP THE NEIGHBOURS"


Lanciatissimo verso la gloria col capolavoro pop (hard) rock "Reckless" (1984), Bryan Adams subisce un doloroso contraccolpo dalle deludenti vendite di "Into The Fire" (1987). Difficile considerare "fallimento" un LP da 4 milioni di copie ma, visti nell'ottica dei 12 accreditati al suo predecessore, si possono capirne le motivazioni. Sempre nel 1987, esce un disco destinato a cambiare il suono degli 80's: il titolo è "Hysteria", gli autori sono i Def Leppard, il produttore risponde al nome di John Mutt Lange. Lo stesso Lange non è nuovo a determinare, con il suo genio visionario, le sorti del music business. Trattasi infatti del demiurgo degli AC/DC di "Highway To Hell" e soprattutto "Back In Black", ovvero il secondo disco più venduto nella storia della musica dopo "Thriller" di Michael Jackson. Senza dimenticare "4" dei Foreigner, il cui successo oscura letteralmente i pur buoni riscontri delle uscite precedenti. Dopo aver ascoltato l'incredibile resa sonora di "Hysteria", Bryan Adams non ha pace: vuole che il suo prossimo album ne ricalchi pedissequamente le dinamiche, a partire da quelle pazzesche background vocals in grado trasformare un brano in una sorta di continuo chorus. Con tutta la pazienza di questo mondo, il rocker canadese attende che Lange si liberi dagli impegni, ed abbia il tempo per dedicarsi anima e corpo alla realizzazione del suo prossimo disco.


Tra l'altro, accettando l'offerta da parte di Bryan, che nel frattempo termina il tour di "Into The Fire", Lange non può seguire i Def Leppard per "Adrenalize", follow up del succitato "Hysteria" (20 milioni di copie vendute). Una partnership, quella con la band inglese, che dura dai tempi di "High'n'Dry" (1981), passando per il fenomenale "Pyromania" (1983), altro indiscusso campione di qualità e diffusione popolare. "Quello è il fattore Lange" dichiara oggi Joe Elliott, riferendosi all'evidente similitudine tra "Waking Up The Neighbours" ed i suoi Def Leppard. "Ho sparlato troppo di quell'album, e me ne pento. Bryan era abbastanza incazzato con me in quel periodo: come dargli torto? Il fatto è che il suono sembrava così simile che lui avrebbe potuto diventare il nostro cantante. Però, ripensandoci, non si poteva dire lo stesso di noi quando Lange posizionò i microfoni della batteria nel medesimo punto di Phil Rudd degli AC/DC? Sono sicuro che usammo anche gli stessi cavi di Angus e Malcolm! Erano i tempi di 'High'n'Dry', e quando ci fu qualcuno che lo paragonò a 'Highway To Hell', gli si poteva dare torto? In realtà ero probabilmente un pò geloso di 'Waking Up The Neighbours' perché avrei voluto scrivere io alcune di quelle bellissime canzoni".


Acqua passata, ormai i due sono amici, tanto da condividere pure un tour di 26 date all'inizio degli anni 2000. Musicalmente parlando, le affinità tra "Waking Up The Neighbours" e "Hysteria" rimangono palesi: basta ascoltare una "Thought I'd Died And Go To Heaven" oppure una "Do I Have To Say The Words" per scambiarle quali valorose outtakes di "Hysteria". Il fuoco rock di Adams viene diluito in un contesto più "synth"-etico, esattamente come nell'ultima esperienza Lange/Def Leppard: tuttavia, ciò non impedisce a brani come" Can't Stop This Thing We Started" o "There Will Never Be Another Tonight" di sprigionare tutta la loro carica dirompente. Nonostante siano gli ultimi fuochi d'artificio per lo chic-rock melodico degli 80's, "Waking Up The Neighbours" rilancia la carriera di Bryan ai massimi livelli di popolarità, grazie anche al celeberrimo slow "Everything I Do (I Do It For You)", probabilmente uno degli hit singles più famosi del pianeta. Del resto, se siamo ancora qui a parlare di Bryan Adams (e di Def Leppard), un motivo ci sarà. 





ALESSANDRO ARIATTI

Commenti

  1. Ciao Alessandro, il tuo scritto relativo alla "mediazione" fra lo stile di Bryan Adams e dei Def Leppard dovuta al produttore Mutt Lange è interessante. Nulla da obiettare a riguardo; sono altresì convinto che il successo mondiale dell'album non sia prevalentemente dovuto al "tocco magico" del producer, ma alla ballata "Everything I Do", inclusa nella colonna sonora di un film che per chi ha vissuto l'epoca, ha davvero "sbancato i botteghini", il "Robin Hood" con Kevin Costner. Personalmente, trovo che a livello creativo Adams abbia dato il massimo in "Reckless" ed anche "Into The Fire": giudicavo più consona alla musica del rocker canadese anche la produzione di questi classici degli anni '80. Dopo "Waking Up..." , la sua verve è un pò sbiadita.

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    1. Ciao Beppe. Anche io preferisco il BA degli 80's, in particolare i due album da te citati. Neighbours è stato indubbiamente trainato dal singolone Everything I Do, anche perché in quegli anni Costner stava al top della popolarità. Sul discorso produzione, quella di Waking è chiaramente "figlia" di Hysteria, ed in effetti può essere un fattore un pò spersonalizzante. Grazie mille del commento!

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