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OPETH "HERITAGE" (2011): IL CORAGGIO DI CAMBIARE PELLE

Quando nel 2011 gli Opeth pubblicano "Heritage", il mondo del metal progressivo si trova davanti a una delle svolte artistiche più sorprendenti degli ultimi anni. Dopo una carriera costruita su un equilibrio unico tra death metal, progressive, atmosfere oscure e momenti di incredibile delicatezza, la band svedese decide di rompere ogni schema e intraprendere una nuova strada. "Heritage" non è semplicemente un cambio di direzione musicale: è una vera e propria dichiarazione di libertà artistica. Gli Opeth scelgono di lasciare quasi completamente alle spalle il growl e la componente death metal che aveva definito una parte fondamentale del loro percorso, per avvicinarsi con ancora maggiore convinzione al progressive rock degli anni ’70, un universo musicale che Mikael Åkerfeldt ha sempre amato profondamente e dal quale ha tratto ispirazione per anni. Questa scelta, al momento dell’uscita, divide inevitabilmente il pubblico. Molti fan, abituati alla potenza e alla comp...
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MONSTERS OF ROCK 1988: L'ANNO IN CUI TUTTO CAMBIÒ

Se è esistito un anno zero per le sorti dell'HM su grande scala in suolo italiano, è giusto riconoscere al Monsters Of Rock 1987 il punto di origine. Come, del resto, abbiamo già avuto modo di celebrare in uno dei primi articoli di questo blog. Se invece vogliamo risalire alla vastità della platea partecipante, credo che nessuno possa contestare all'edizione dell'anno successivo la definitiva consacrazione, persino a livello di mainstream mediatico. Nonostante i vari tentativi di boicottaggio, nemmeno i pennivendoli dei quotidiani di maggiore diffusione riescono a "snobbare" l'evento, ed addirittura i TG nazionali dedicano all'happening metallaro più di una celebrazione.  10 settembre 1988, un'estate ormai alle spalle, ma un caldo torrido ancora presente. Sono successe tante cose, nel frattempo, ovvero da quel fine agosto dell'anno precedente: Guns'n'Roses, Metallica, Def Leppard hanno fatto entrare il "suono duro" nelle case di t...

EMPEROR "IN THE NIGHTSIDE ECLIPSE" (1994)

Emperor – "In the Nightside Eclipse": il momento in cui il black metal raggiunse la sua dimensione epica Quando "In the Nightside Eclipse" vide la luce nel 1994, il black metal norvegese era nel pieno della sua evoluzione. Era un movimento giovane, ribelle e destinato a lasciare un segno profondo nella storia della musica estrema. In quel contesto gli Emperor riuscirono a distinguersi immediatamente, proponendo una visione completamente nuova del genere. Se molte band puntavano principalmente sulla crudezza e sull'impatto sonoro, gli Emperor ampliarono gli orizzonti del black metal trasformandolo in qualcosa di monumentale, atmosferico e profondamente evocativo. Con questo disco dimostrarono che era possibile essere estremi senza rinunciare alla ricchezza compositiva e all'ambizione artistica. L'aspetto forse più sorprendente è che gli artefici di questa rivoluzione erano poco più che ragazzi. Ihsahn, Samoth e gli altri membri della band avevano appena s...

GUIDA AL POWER METAL 90'S: PARTE 2

Imperterriti, proseguiamo il nostro personale ripescaggio storico di un'epoca, un periodo, una storia, che ha sempre avuto fans e detrattori in (quasi) egual misura. Chissà se anche oggi, esattamente come allora, certi gruppi, certi dischi, certi suoni, accenderanno dibattiti ed argomentazioni valide. Ne dubitiamo, visto l'appiattimento intellettuale da tifoseria social, ma noi, nel nostro piccolo, ci proviamo. Avanti con la seconda carrellata di nomi e titoli, dunque. Buon viaggio e buona lettura. THE BIG THING  GRAVE DIGGER "HEART OF DARKNESS" (1995)  Ci sono album che rappresentano semplicemente un nuovo capitolo nella carriera di una band ed altri che, invece, segnano un punto di svolta destinato a cambiare tutto. "Heart Of Darkness", pubblicato nel 1995, appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. È un disco che nasce in un periodo di trasformazione per i Grave Digger, una formazione ormai temprata da anni di battaglie nel panorama heavy metal e...

GUIDA AL POWER METAL 90'S: PARTE 1

  GLI ANNI '90 "SECONDO NOI" Sono sincero. Per un lungo periodo ho letteralmente ODIATO gli anni '90. Facendo un parallelismo con la vita vissuta, è come quando, dall'età dell'innocenza e della spensieratezza, passi a quella della responsabilità e dei famosi "conti con la realtà". Ci arrivi in mezzo all'improvviso e ti chiedi: ma è proprio necessario? Il fatto è che, nato musicalmente con determinate sonorità, dai per scontato che l'equazione vada avanti per sempre. Niente da fare. Poco importa se, proprio all'inizio di quella decade, iniziai la mia collaborazione con Metal Shock. Non mi piaceva come si era trasformato il mondo dell'heavy metal, e non nascondo che apprezzo di più certi gruppi "alternativi" oggi rispetto ad allora. Li vedevo come fumo negli occhi, come "nemici" di tutto ciò in cui avevo creduto fino ad allora. Patetico? Forse, ma a 25 anni non la pensi come a 57. Almeno nella maggior parte dei casi....

MANOWAR "THE TRIUMPH OF STEEL" (1992)

"The Triumph of Steel" dei Manowar è molto più di un semplice album heavy metal: è una vera e propria epopea sonora, un monumento costruito con acciaio, passione, eroismo e orgoglio. Pubblicato nel 1992, rappresenta uno dei momenti più ambiziosi e coraggiosi della carriera della band, un'opera che non cerca scorciatoie né compromessi ma punta direttamente alla grandezza. Fin dal primo ascolto si percepisce che questo non è un disco pensato per essere consumato rapidamente; è un viaggio che richiede attenzione e partecipazione, capace di trasportare l'ascoltatore in un universo popolato da guerrieri, dèi, battaglie leggendarie e ideali immortali. In questo lavoro i Manowar dimostrano ancora una volta perché siano una delle più grandi band della storia dell'heavy metal: nessun altro gruppo è riuscito a trasformare il linguaggio del metal in qualcosa di così vicino alla mitologia ed alla leggenda, creando un'identità artistica tanto forte quanto inconfondibile. L...