Ci sono album che segnano una carriera ed altri che cambiano il destino di una band. "Permanent Vacation" appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Pubblicato nel 1987, il disco in questione rappresenta il momento in cui gli Aerosmith tornano definitivamente sul trono del rock mondiale dopo anni difficili, fatti di crisi personali, problemi interni e dischi che non avevano saputo eguagliare i fasti degli anni Settanta. In un panorama musicale dominato dall'hard rock, dall'AOR e dal glam metal, Steven Tyler, Joe Perry, Tom Hamilton, Brad Whitford e Joey Kramer dimostrano di avere ancora qualcosa di unico da dire. L'album arriva in un momento decisivo della loro storia. Dopo "Done with Mirrors", che aveva sancito il ritorno di Joe Perry e Brad Whitford nella formazione storica, ma non aveva ottenuto il riscontro commerciale sperato, gli Aerosmith scelgono di rinnovare il proprio sound senza rinunciare alle radici blues e rock che li hanno resi leggen...
Arrivato ad un punto di rottura, Michael Schenker sente che è arrivato il momento di dare una svolta decisa. È il 1987, "Hysteria" e l'omonimo "Whitesnake" hanno tracciato il solco maestro. Vuoi abbracciare il grande pubblico col caloroso abbraccio della tua musica? Devi fare i conti con la "radio star", anche se i Buggles ne avrebbero decretato la scomparsa a causa dei videoclip. Poco importa il format: se non hai le sonorità giuste, le melodie appropriate e, perchè no, un'etichetta che ti supporta e ti spinge, non vai da nessuna parte. Difficile, per il chitarrista tedesco, tornare a fare la voce grossa con l'hard rock 70's degli UFO o dei primi MSG. Gary Barden e Graham Bonnet sono ormai dei "vecchi arnesi", la cui meritata fama non sembra sufficiente a garantire un adeguato appeal presso la nuova audience hard'n'heavy. Soprattutto se targata USA. "Built To Destroy" del 1983 era stato un mezzo disastro, ed anc...