Ci sono band che hanno scritto pagine importanti della storia del metal ed altre che, pur avendo contribuito in maniera determinante a definirne il linguaggio, non hanno mai ricevuto fino in fondo il riconoscimento che avrebbero meritato. I Fates Warning appartengono senza dubbio a questa seconda categoria. Una formazione fondamentale, spesso citata quando si parla delle origini e dell'evoluzione del progressive metal, ma forse ancora oggi troppo sottovalutata rispetto alla sua reale importanza. Nati nei primi anni Ottanta negli Stati Uniti, i Fates Warning hanno attraversato decenni di musica, cambiamenti e trasformazioni, costruendo un'identità artistica che ha saputo andare ben oltre i confini del metal tradizionale. I primi lavori, con John Arch dietro al microfono, rappresentano una tappa essenziale di quel percorso che avrebbe trovato una delle sue espressioni più significative in "Awaken The Guardian" del 1986: un disco straordinario, nel quale il metal classic...
Ci sono più livelli di lettura per approcciare il nuovo album da studio del Maestro Toni Iommi. Il primo è che, se la famiglia Osbourne (nella persona di Sharon Arden) non avesse messo un veto sul nome Black Sabbath, "From The Dark" sarebbe etichettato sicuramente come il nuovo disco della leggendaria band britannica. Non ci sono Ozzy, Geezer e Ward? E allora? Non mi pare che i tre fossero presenti nemmeno sulle uscite che vanno da "Seventh Star" (1986) a "Tyr" (1990), eppure "the left hand of the devil" ne utilizzò tranquillamente il copyright. La carriera del Madman andava a gonfie vele, mentre Iommi fu l'unico dei quattro membri originali a perseverare nel "peccato originale". Il problema era che, di quei Black Sabbath, fregava poco al music business in generale, perciò la loro presenza non dava fastidio agli affari di Mr e Mrs Osbourne. Oggi, invece, l'alone che circonda il monicker impedisce a Toni di usufruire di un diritt...