Ci sono più livelli di lettura per approcciare il nuovo album da studio del Maestro Toni Iommi. Il primo è che, se la famiglia Osbourne (nella persona di Sharon Arden) non avesse messo un veto sul nome Black Sabbath, "From The Dark" sarebbe etichettato sicuramente come il nuovo disco della leggendaria band britannica. Non ci sono Ozzy, Geezer e Ward? E allora? Non mi pare che i tre fossero presenti nemmeno sulle uscite che vanno da "Seventh Star" (1986) a "Tyr" (1990), eppure "the left hand of the devil" ne utilizzò tranquillamente il copyright. La carriera del Madman andava a gonfie vele, mentre Iommi fu l'unico dei quattro membri originali a perseverare nel "peccato originale". Il problema era che, di quei Black Sabbath, fregava poco al music business in generale, perciò la loro presenza non dava fastidio agli affari di Mr e Mrs Osbourne. Oggi, invece, l'alone che circonda il monicker impedisce a Toni di usufruire di un diritt...
Sedici anni dopo "Omega Wave", i Forbidden tornano con un nuovo album omonimo ed una formazione profondamente rinnovata. Un ritorno atteso, che porta inevitabilmente con sé curiosità e interrogativi, soprattutto per una band che ha contribuito a scrivere pagine importanti del thrash metal della Bay Area. Il nuovo capitolo mette in mostra musicisti preparati, una notevole cura esecutiva e la volontà di non limitarsi a ripercorrere sentieri già battuti. Eppure, al di là dei singoli momenti convincenti, l'ascolto lascia emergere alcune perplessità: le composizioni sono spesso ricche di soluzioni, ma non sempre riescono a trovare una direzione precisa ed a trasformare la complessità in un impatto davvero incisivo. Per capire il peso di questo ritorno bisogna fare un passo indietro. Nati nella Bay Area californiana a metà degli anni Ottanta, i Forbidden si sono ritagliati uno spazio importante in una scena che avrebbe contribuito a ridefinire il thrash metal. "Forbidden E...