Nel cuore degli anni Ottanta, quando l’hard rock americano vive una delle sue stagioni più creative e spettacolari, i Dokken pubblicano "Under Lock and Key", un album destinato a diventare uno dei simboli di quella straordinaria epoca musicale. È il momento in cui la band riesce a mettere a fuoco definitivamente la propria identità, trovando il perfetto equilibrio tra potenza metal, sensibilità melodica ed uno standard compositivo nettamente superiore alla media. Dopo aver costruito la propria reputazione con un sound già riconoscibile, i Dokken arrivano a questo disco con una formazione in stato di grazia: quattro musicisti capaci di fondere tecnica e sentimento, aggressività ed eleganza. "Under Lock And Key" non è soltanto un album di hard rock melodico, ma il risultato di una chimica speciale, quella di una band che, in quel periodo, riesce ad esprimere tutto il proprio potenziale. Ci sono album che appartengono semplicemente al loro tempo ed altri che riescono a...
Ci sono album che segnano una carriera ed altri che cambiano il destino di una band. "Permanent Vacation" appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Pubblicato nel 1987, il disco in questione rappresenta il momento in cui gli Aerosmith tornano definitivamente sul trono del rock mondiale dopo anni difficili, fatti di crisi personali, problemi interni e dischi che non avevano saputo eguagliare i fasti degli anni Settanta. In un panorama musicale dominato dall'hard rock, dall'AOR e dal glam metal, Steven Tyler, Joe Perry, Tom Hamilton, Brad Whitford e Joey Kramer dimostrano di avere ancora qualcosa di unico da dire. L'album arriva in un momento decisivo della loro storia. Dopo "Done with Mirrors", che aveva sancito il ritorno di Joe Perry e Brad Whitford nella formazione storica, ma non aveva ottenuto il riscontro commerciale sperato, gli Aerosmith scelgono di rinnovare il proprio sound senza rinunciare alle radici blues e rock che li hanno resi leggen...