Gli Iron Maiden arrivano al loro settimo in un momento in cui sembrano non avere più nulla da dimostrare. Nel giro di pochi anni sono passati dall'essere una delle tante realtà della New Wave Of British Heavy Metal a diventare una delle band più importanti e riconoscibili dell'intero panorama metal mondiale. "The Number Of The Beast", "Piece Of Mind", "Powerslave" e "Somewhere In Time" hanno costruito una reputazione enorme, fatta di concerti trionfali, copertine memorabili e brani destinati a diventare classici. E proprio quando sarebbe stato più facile continuare sulla strada già tracciata, Steve Harris decide di alzare ancora una volta l'asticella. L'11 aprile 1988 esce “Seventh Son of a Seventh Son”, un album ambizioso, oscuro e molto più articolato rispetto ai primi lavori della band. L'idea nasce attorno alla leggenda del settimo figlio di un settimo figlio, una figura dotata di poteri particolari e capacità di vedere c...
"Ci è venuta in mente questa storia di una cattedrale abbandonata ed in rovina" dice Thomas Youngblood. "Ad un certo punto c'è un folle che se ne impossessa, e la trasforma in un manicomio dove imprigionare delle persone. Ovviamente, al suo interno accadono cose terribili" continua il chitarrista americano. Chi è fan della saga American Horror Story, non potrà che ricordare la seconda stagione, intitolata appunto Asylum. Aggiungete un "dark" come aggettivo, ed il titolo per questo ennesimo album dei Kamelot è cosa fatta. C'è gente che, uscito Roy Khan dalla band in seguito alla release di "Poetry For The Poisoned", ha letteralmente smesso di ascoltarli. L'accusa, solitamente, è legata ad un'immagine ed un suono troppo "standard" rispetto a quello dei dischi maggiormente celebrati, ma anche a quella di un cantante (Tommy Karevik) bravo, eppure assolutamente privo del "touch of class" garantito dal suo predecesso...