1984-2011: cosa volete che siano 27 anni? Abbiamo già avuto modo di parlare di "Shaft Of Light", album d'esordio dei britannici Airrace, una band "featuring" Jason Bonham, e quindi già nata con tutti i favori del pronostico (di dinastia e di stile musicale). Eppure destinata a fallire miseramente, nonostante l'eccellenza di un esordio di livello assoluto. Grazie alla certosina attività di recupero da parte di Frontiers Records, il gruppo non resiste alla tentazione di una reunion, nonostante il tempo massimo per il genere (AOR) sia ampiamente scaduto. Il succitato Jason Bonham, batterista di top seller come Black Country Communion e Foreigner, peraltro residente negli States da lungo tempo, non si dimostra interessato, ma poco cambia ai fini della riuscita di questo insperato come-back. Gli Airrace sembrano ricominciare esattamente da dove avevano lasciato nei ruggenti 80's, tra cori immacolati, parti vocali pulitissime, e quel rimbalzo continuo tra chit...
“The Great Southern Trendkill” anno domini 1996: un disco che, già dal titolo volutamente provocatorio, si presenta come uno dei capitoli più estremi, cupi e divisivi della loro carriera. Quando arriva questo album, i Pantera sono già una forza dominante del groove metal, grazie ai successi di “Cowboys from Hell” e “Vulgar Display of Power”. Proprio per questo, le aspettative sono altissime. Però la band decide di non ripetersi ed anzi di spingere ancora più in là il lato aggressivo, rabbioso e psicologicamente instabile del proprio sound. Il risultato è un disco meno “immediato” rispetto ai precedenti, più frammentato e spigoloso, registrato anche in un periodo di forti tensioni interne, con parte delle registrazioni vocali di Phil Anselmo fatte a distanza dal resto della band. Il contesto è fondamentale: metà anni ’90, il metal tradizionale sta perdendo centralità nelle classifiche, il grunge ha già cambiato il panorama musicale e il pubblico è più diviso. In questo clima, un disco c...