Non c'è due senza tre. Ed il quattro verrà da sé: o quasi. Prosegue il viaggio tra i meandri del power degli anni 90, ed anche stavolta ci occupiamo di un'ulteriore manciata di nomi che hanno rappresentato molto per il pubblico "defender" dell'epoca. Buon viaggio nel tempo. THE BIG THING AXEL RUDI PELL "BETWEEN THE WALLS" (1994) Il secondo impegno in studio tra Axel Rudi Pell e la "star" Jeff Scott Soto esce quando il class/heavy metal sembra ormai uno sbiadito ricordo da lasciare ai posteri. È il 1994, ed il mondo "così come lo conoscevamo" non esiste più. Esistono però ancora i grandi dischi del genere succitato, e "Between The Walls" è sicuramente uno di questi. In stato di grazia compositiva, già palese sul precedente "Eternal Prisoner", con "Between The Walls" la coppia alza ulteriormente l'asticella. Non tanto a livello di stile, quanto piuttosto in una consapevolezza di scrittura impressionant...
"Slippery When Wet" o no, la storia dei Bon Jovi sarà sempre legata all'esplosione di una delle sue hit più famose: "Runaway". La storia (che non va riscritta come sostiene qualcuno) racconta che il pezzo viene pubblicato in una compilation locale, e che i fans tempestano di telefonate le radio affinché venga trasmessa in modo massiccio. Detto, fatto. Il primo album omonimo che ne consegue, trascinato ovviamente dalla canzone succitata, diventa un grande successo, ed ancora oggi viene giustamente considerato uno dei massimi AOR classics di sempre, nonché un'icona degli 80's da bere. Discorso un pò diverso per "7800 Fahrenheit", atteso follow up di un esordio così brillante: chi c'era, lo sa. L'album è accolto tiepidamente da Kerrang!, mentre le pagine di "Hard & Heavy" (ai tempi unica rubrica ufficiale specializzata) lo incoronano addirittura disco del mese tramite la penna illuminata di Beppe Riva. Al di là dei gusti, che...