Quando si parla di estremo, si può dire che "Human" dei Death ha letteralmente cambiato la storia: una mutazione genetica del death metal stesso. Pubblicato nel 1991 e guidato dalla mente visionaria di Chuck Schuldiner, questo album rappresenta il momento esatto in cui la band abbandona definitivamente la brutalità primitiva degli esordi per entrare in una dimensione molto più tecnica, cerebrale e progressiva. È il disco della svolta assoluta, quello che ridefinisce non solo il percorso del suo gruppo, ma l’intero linguaggio del death metal. Fino a quel momento i Death erano già considerati pionieri del genere grazie ad album feroci e rivoluzionari, ma è con "Human" che Chuck Schuldiner decide di rompere ogni schema. Non gli basta più creare musica estrema: vuole portare il death metal ad un livello superiore, quasi intellettuale, senza sacrificarne l’impatto devastante. È qui che nasce il lato più evoluto della band. I riff diventano intricati e imprevedibili, le s...
Quando i riflettori si spostano dal Sunset Boulevard alle piovose strade di Seattle, è tempo di tirare le somme per tutti i protagonisti degli 80's. Che si tratti di "attori principali" o semplici comparse, il business non guarda in faccia a nessuno. Anzi, risulta spesso molto più agevole adeguarsi a spazi piccoli proprio per chi, nemmeno nella "golden era" del genere, è stato abituato ad esposizioni mediatiche esagerate. Russell Arcara, già voce dei simil-Bon Jovi Surgin ("When Midnight Comes" resta un classico) nonché dei Prophet sul futuribile "Cycle Of The Moon" (altro masterpiece), fa parte indubbiamente della seconda schiera. Spostarsi in Germania presso l'ormai desueta etichetta Escape Music, peraltro distribuita da un'altra label specializzata come MTM, diventa uno step naturale per continuare a fare musica. La "sua" musica, senza compromessi ed ammiccamenti modernisti come molti suoi ex colleghi di "bisboccia...