Solo i Crimson Glory sapevano suonare "come i Crimson Glory". Nella seconda metà degli anni '80, la band della Florida era diventata un'autentica istituzione, reputazione meritatissima che venne raggiunta sull'onda di due album di heavy metal epico ed onirico, roccioso ma progressivo, classico eppure futurista. Sto ovviamente parlando dell'omonimo esordio e del successivo "Trascendence", nei quali il suono diventava veicolo di sensazioni aliene, trasmesse in frequenza attraverso il "codice Midnight", nome d'arte del loro cantante tragicamente scomparso all'età di soli 47 anni. Molti fans storsero il naso quando ascoltarono il terzo LP "Strange An' Beautiful", una sana immersione nel calderone Zeppelin che deluse profondamente i seguaci della prima ora. La band si scioglie come neve al sole durante gli anni 90, per riformarsi appena prima dello scoccare del nuovo millennio in occasione di "Astronomica", un alb...
Nel 1988 il thrash metal sta vivendo la sua età dell’oro. La Bay Area domina le copertine delle riviste specializzate, i concerti diventano sempre più grandi e molte band iniziano ad affinare tecnica e produzione per raggiungere un pubblico più vasto. Ma lontano dai riflettori più scintillanti della costa Ovest, i Nuclear Assault continuano a seguire una strada diversa: più sporca, più rabbiosa, più urbana. Con "Survive" il gruppo newyorkese firma quello che, ancora oggi, resta uno dei manifesti assoluti del thrash underground americano. Il disco nasce in un periodo storico dominato dalla paranoia nucleare, dalla Guerra Fredda e da una crescente sfiducia verso politica, televisione e società moderna. Dentro "Survive", tutto questo si sente eccome. Non è un album “spettacolare” nel senso classico del termine: è nervoso, aggressivo, pessimista, quasi claustrofobico. Sembra il suono di una metropolitana lanciata a tutta velocità sotto una città sull’orlo del collasso. ...