Diamo finalmente seguito alla prima parte della discografia commentata, dedicata alla band newyorkese circa due anni fa. Stavolta tocca alla decade 2000-2010, certamente meno significativa dell'innovativa prima fase, pur tuttavia non priva di picchi creativi notevoli. "SIX DEGREES OF INNER TURBULENCE" (2002) Quando scrivi un capolavoro, il disco successivo è sempre un problema. Tra "Scenes From A Memory" e "Six Degrees Of Inner Turbulence" passano ben tre anni, un tempo fisiologico per prenderne le distanze ed evitare tentativi di emulazione. Infatti, il nuovo album dei Dream Theater (peraltro il loro primo doppio cd) si conferma ben diverso, nelle tematiche e nello stile musicale. Almeno per metà. Le cinque composizioni, contenute sulla prima parte dell'opera, contemplano temi che esulano totalmente dalla modalità concept, come l'iniziale "The Glass Prison", nella quale Portnoy affronta i fatidici dodici passi per uscire dalla trappo...
Non c'è due senza tre. Ed il quattro verrà da sé: o quasi. Prosegue il viaggio tra i meandri del power degli anni 90, ed anche stavolta ci occupiamo di un'ulteriore manciata di nomi che hanno rappresentato molto per il pubblico "defender" dell'epoca. Buon viaggio nel tempo. THE BIG THING AXEL RUDI PELL "BETWEEN THE WALLS" (1994) Il secondo impegno in studio tra Axel Rudi Pell e la "star" Jeff Scott Soto esce quando il class/heavy metal sembra ormai uno sbiadito ricordo da lasciare ai posteri. È il 1994, ed il mondo "così come lo conoscevamo" non esiste più. Esistono però ancora i grandi dischi del genere succitato, e "Between The Walls" è sicuramente uno di questi. In stato di grazia compositiva, già palese sul precedente "Eternal Prisoner", con "Between The Walls" la coppia alza ulteriormente l'asticella. Non tanto a livello di stile, quanto piuttosto in una consapevolezza di scrittura impressionant...