Ci sono dischi che cambiano la carriera di una band, e poi ci sono dischi che cambiano la percezione che il mondo ha di quella band. "The Black Album", alias "Metallica" appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Quando i Metallica lo pubblicano nel 1991, non stanno semplicemente mettendo sul mercato un nuovo album: stanno prendendo tutto quello che hanno costruito fino a quel momento e lo portano in una direzione che avrebbe poi fatto discutere per decenni. E ancora oggi, a più di trent'anni di distanza, basta pronunciare le parole "Black Album" davanti a un gruppo di appassionati di metal per riaprire una discussione che sembra non voler finire mai: capolavoro assoluto o primo grande passo verso il mercato generalista? Evoluzione naturale o tradimento dello spirito del gruppo? La risposta, probabilmente, sta proprio nel mezzo, ma una cosa è certa: pochi dischi hanno il coraggio di provocare così tanto senza smettere di essere così dannatamente e...
Dopo oltre 40 anni di onorata carriera, anche per i Sinner (ormai un progetto di Mat, piuttosto che una band vera e propria) è arrivato il momento di dire stop. Ricordo bene quando, negli anni 80, i loro dischi usciti per Noise Records ricevevano più pernacchie che applausi. Non credete a chi vorrebbe "riscrivere" la storia dell'heavy metal. Non c'è revisionismo che tenga: chi c'era ed ancora tiene botta, ha buona memoria. E nessuna fesseria 2.0 di tanti scribacchini inventati può cancellare il corso degli eventi. Manilla Road, Cirith Ungol, ed altre entità leggendarie non se le filava nessuno, se non i super appassionati; e, cambiando settore, lo stesso discorso vale per i Sinner. "Boom Bang Goodbye" è un commiato che rende assolutamente giustizia alle plurivalenti anime della band, e sembra quasi un calcolato compromesso per venire incontro alle esigenze di quei fans che, per ben quattro decadi e mezzo, ne hanno accompagnato le scorribande. Mat ha sv...