"Congregation Of Annihilation" del 2023 ha rappresentato una vera e propria rinascita per i Metal Church. Un disco dalle tematiche e dalle sonorità "maniacali", che riprendeva gli strali del masterpiece 'The Dark ", pur con le dovute differenze qualitative e temporali. Protagonista indiscusso il vocalist Marc Lopes, la cui timbrica cannibale riportava il gruppo alla filosofia dell'aggressione ad oltranza, predicata a suo tempo dal mai troppo compianto David Wayne. Tuttavia, quando credi che i Metal Church abbiano finalmente trovato un minimo di stabilità, il leader Kurt Vanderhoof manda a casa tre quinti della formazione. Entrano addirittura Dave Ellefson (Megadeth) e Ken Mary (Fifth Angel, House Of Lords) rispettivamente al basso ed alla batteria, nonché Brian Allen (Vicious Rumors) dietro al microfono al posto del succitato Lopes. Scelta giusta? Per quanto riguarda la sezione ritmica, assolutamente si: formidabile, come da copione. Mi si conceda qualche dubbio, invece, sull'opportunità di cambio frontman: voce sicuramente più duttile, probabilmente più personale, ma la Wayne-attitude del predecessore era micidiale. Questione di dettagli, perché l'album si conferma un autentico panzer HM, al pari di "Congregation Of Annihilation". Anzi volessimo proprio trovare un difetto a questo "Dead To Rights", ciò sarebbe imputabile ad un'uniformità dinamica probabilmente troppo accentuata. Il che, per molti metalheads, non rappresenta certo un problema. Detto ciò, si può tranquillamente dire che i Metal Church confermano una "seconda giovinezza" dal punto di vista del songwriting, tornato finalmente a quel delicato equilibrio tra power e thrash che ha fatto la fortuna dei loro lavori più celebri. Data quindi per scontata la super professionalità della nuova "congregazione dell'annientamento", è il livello di scrittura a decretare l'importanza di "Dead To Rights", che non cede un millimetro in intensità dall'inizio alla fine. Si parla tanto di NWOTHM, ma sinceramente non vedo in giro nessun possibile erede di questi cinque figli di Giove tonante, sempre pronti ad impartire il colpo ferale.
ALESSANDRO ARIATTI

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