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AIRRACE "BACK TO THE START" (2009)


1984-2011: cosa volete che siano 27 anni? Abbiamo già avuto modo di parlare di "Shaft Of Light", album d'esordio dei britannici Airrace, una band "featuring" Jason Bonham, e quindi già nata con tutti i favori del pronostico (di dinastia e di stile musicale). Eppure destinata a fallire miseramente, nonostante l'eccellenza di un esordio di livello assoluto. Grazie alla certosina attività di recupero da parte di Frontiers Records, il gruppo non resiste alla tentazione di una reunion, nonostante il tempo massimo per il genere (AOR) sia ampiamente scaduto. Il succitato Jason Bonham, batterista di top seller come Black Country Communion e Foreigner, peraltro residente negli States da lungo tempo, non si dimostra interessato, ma poco cambia ai fini della riuscita di questo insperato come-back. Gli Airrace sembrano ricominciare esattamente da dove avevano lasciato nei ruggenti 80's, tra cori immacolati, parti vocali pulitissime, e quel rimbalzo continuo tra chitarra e tastiere che aveva contraddistinto il primo lavoro da studio. Keith Murrell dimostra di non aver perso, nel corso dei decenni, un grammo della sua consistenza, lanciando nella stratosfera melodie memorabili e refrain letteralmente irresistibili. Rispetto a "Shaft Of Light" occorre rimarcare soltanto un leggero irrobustimento del sound, dovuto più a fattori temporali di produzione che non a questioni di songwriting. Il quale, da parte sua, resta praticamente il medesimo di cinque lustri prima. Una dozzina di brani dall'appeal ottantiano purissimo, in cui si arriva persino a citare apertamente i Saxon di "Strong Arm Of The Law" nel bridge centrale di "Better Believe It", senza dimenticare di abbracciare idealmente i Toto di "Hold The Line" nella saltellante "Call Me Anytime". Non c'è un attimo di pausa, perché "Back To The Start" risulta esente da pause di qualità: i riferimenti sono, più o meno, sempre gli stessi, tra frecciatine verso gli Asia ("Keep On Going" e "Two Of A Kind") ed ammiccamenti ai soliti noti Foreigner/Survivor/Journey ("When Baby", "Just One Kiss" e la title-track). Un album che penetra nei gusti dei nostalgici senza risultare affatto stanco e/o stantio, in virtù di un'energia compositiva raramente riscontrabile in altri "dinosauri" dell'età dell'oro hard'n'heavy. Airrace ribadiranno il loro diritto di cittadinanza alla scena con "Untold Stories" del 2018, ma è l'irruenza di "Back To The Start" a sorprendere persino i più ottimisti. Da rivalutare con tutti gli onori.


ALESSANDRO ARIATTI 

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