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AEROSMITH "PERMANENT VACATION" (1987)

Ci sono album che segnano una carriera ed altri che cambiano il destino di una band. "Permanent Vacation" appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Pubblicato nel 1987, il disco in questione rappresenta il momento in cui gli Aerosmith tornano definitivamente sul trono del rock mondiale dopo anni difficili, fatti di crisi personali, problemi interni e dischi che non avevano saputo eguagliare i fasti degli anni Settanta. In un panorama musicale dominato dall'hard rock, dall'AOR e dal glam metal, Steven Tyler, Joe Perry, Tom Hamilton, Brad Whitford e Joey Kramer dimostrano di avere ancora qualcosa di unico da dire.

L'album arriva in un momento decisivo della loro storia. Dopo "Done with Mirrors", che aveva sancito il ritorno di Joe Perry e Brad Whitford nella formazione storica, ma non aveva ottenuto il riscontro commerciale sperato, gli Aerosmith scelgono di rinnovare il proprio sound senza rinunciare alle radici blues e rock che li hanno resi leggendari. Il risultato è un disco potente, moderno e ricco di melodie contagiose, capace di conquistare sia i fan storici che una nuova generazione di ascoltatori.

Un ruolo determinante nel successo dell'album è svolto dal produttore Bruce Fairbairn, uno dei grandi protagonisti della scena rock degli anni Ottanta. Con il suo straordinario talento, Fairbairn riesce a valorizzare ogni sfumatura della band, costruendo un suono potente, brillante e moderno, senza sacrificare l'anima blues degli Aerosmith. La produzione è impeccabile: le chitarre acquistano una forza travolgente, la sezione ritmica è solida ed incisiva, mentre la voce di Steven Tyler emerge con tutta la sua grinta ed il suo carisma. Fairbairn riesce nell'impresa di rendere gli Aerosmith perfettamente al passo con i tempi senza snaturarne l'identità, contribuendo in maniera decisiva a quello che diventerà uno dei più grandi ritorni nella storia del rock.

"Dude (Looks Like A Lady)" è una vera esplosione di energia: il celebre riff di Joe Perry, sostenuto dalla voce inconfondibile e teatrale di Steven Tyler, innesca uno dei brani più iconici della storia del rock. Ironica, provocatoria ed irresistibile, la canzone diventa rapidamente un successo mondiale, ed ancora oggi rappresenta uno dei momenti più attesi durante i concerti della band. È il simbolo perfetto della ritrovata fiducia degli Aerosmith: un brano sfacciato, trascinante ed impossibile da dimenticare.

Se "Dude (Looks Like A Lady)" rappresenta il lato più scatenato del gruppo, "Rag Doll" mette in mostra tutta la classe compositiva della band. Costruita su un groove irresistibile, ed impreziosita da una sezione fiati che richiama le radici rhythm & blues degli Aerosmith, la canzone unisce eleganza e potenza rock in maniera magistrale. Steven Tyler canta con sicurezza e carisma, mentre Joe Perry firma riff e assoli che confermano il suo talento straordinario. È uno dei vertici assoluti dell'album, nonché uno dei singoli più riusciti della loro carriera.

Il lato più emozionante del disco arriva con "Angel", power ballad destinata a diventare uno dei grandi classici degli anni Ottanta. La voce di Tyler raggiunge livelli interpretativi straordinari, alternando delicatezza ed intensità emotiva, fino ad un finale di enorme impatto. La melodia è raffinata, il ritornello è memorabile, e l'arrangiamento accompagna perfettamente ogni sfumatura del brano. "Angel" dimostra che gli Aerosmith non sono soltanto una macchina da rock ad alto volume, ma anche autori in grado di scrivere canzoni intense e senza tempo.

Uno degli aspetti più sorprendenti di "Permanent Vacation" è la perfetta sintonia ritrovata tra Steven Tyler e Joe Perry. Dopo anni di incomprensioni e separazioni, i due tornano ad essere il cuore pulsante degli Aerosmith. Tyler offre una delle migliori prove vocali della sua carriera, alternando grinta, sensualità e grande estensione, mentre Perry costruisce un muro di chitarre ricco di riff memorabili ed assoli dal gusto inconfondibile. Il loro affiatamento restituisce alla band quella magia che sembrava perduta e che aveva reso gli Aerosmith una delle formazioni più importanti del rock americano.

Anche il resto del gruppo si rende protagonista di una prestazione impeccabile. Tom Hamilton e Joey Kramer garantiscono una sezione ritmica potente e precisa, mentre Brad Whitford arricchisce ogni brano con un lavoro di chitarra elegante e fondamentale per l'equilibrio sonoro dell'album. Tutto funziona alla perfezione: ogni musicista contribuisce a creare un disco compatto, ricco di personalità ed incredibilmente coinvolgente.

La critica accoglie "Permanent Vacation" con entusiasmo, parlando apertamente della rinascita degli Aerosmith. Molti giornalisti sottolineano come il gruppo sia riuscito a rinnovarsi senza perdere la propria identità, trovando il perfetto equilibrio tra il rock blues delle origini e le sonorità moderne degli anni Ottanta. Anche il pubblico risponde in maniera straordinaria: l'album vende milioni di copie in tutto il mondo, entra nelle classifiche internazionali e produce diversi singoli di enorme successo, riportando gli Aerosmith ai vertici della scena musicale.

Il successo di "Permanent Vacation" non rappresenta soltanto un trionfo commerciale, ma segna l'inizio della seconda età dell'oro della band. Grazie a questo album, Steven Tyler, Joe Perry e compagni ritrovano prestigio, credibilità ed una popolarità persino superiore a quella raggiunta negli anni Settanta, aprendo la strada ai grandi successi che seguiranno negli anni successivi.

Ascoltare oggi "Permanent Vacation" significa rivivere uno dei momenti più emozionanti della storia del rock. È il disco della rinascita, della rivincita e del ritorno degli Aerosmith ai massimi livelli; un album ricco di grandi canzoni, interpretazioni memorabili, ed un'energia contagiosa che continua a brillare con la stessa intensità del primo giorno. Un autentico classico del rock degli anni Ottanta, ed una delle pagine più esaltanti della straordinaria carriera degli Aerosmith.

JOE PRIVITERA 

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